L'ufficio di Roma coordina i programmi
ed i progetti di cui l'Italia è parte, insieme
ad altre organizzazioni, nell'ambito del piano generale
mondiale in particolare su tre dei principali settori
d'intervento: la prevenzione e gestione di situazioni
di crisi e post conflitto, la lotta alla povertà
e le tecnologie d'informazione e comunicazione.
I programmi di UNDP che l’Italia ha sostenuto nel campo delle attività di risposta a situazioni di crisi dovute a fenomeni naturali e/o conflitti hanno permesso di realizzare interventi sia nella fase di prevenzione che in una delicata e ben specifica fase di transizione che è quella tra la fine degli aiuti di emergenza (curati in prevalenza da altre organizzazioni umanitarie) e la ripresa dei processi di sviluppo a lungo termine. Operazioni incentrate soprattutto su iniziative di ricostruzione e di supporto allo sviluppo economico e sociale dei paesi colpiti.
In questo senso, un importante esempio recente è stato l’appoggio che l’Italia ha fornito successivamente al conflitto in Afghanistan, particolarmente per il sostegno all’Autorità Interina, alla ristrutturazione del sistema della giustizia, come pure alle iniziative di sviluppo locale con ampia mobilitazione delle comunità locali.
Nel campo della lotta alla povertà, molte sono le iniziative realizzate con il sostegno italiano. Tra queste si distaccano i programmi di sviluppo locale realizzati in America Centrale, nel Sahel e nell’Africa Sub-Sahariana, la cui particolare rilevanza è data dalla ampia partecipazione di tutto il sistema degli attori sociali italiani al lato di UNDP: circa duecento tra Enti Locali e Regioni, molte università, organizzazioni di cittadini e il settore privato, soprattutto attraverso piccole e medie imprese.
Infine nel settore delle tecnologie d’informazione e comunicazione, l’Italia – a seguito degli impegni assunti con il G8 – ha finanziato iniziative pilota in alcuni paesi per il sostegno all’e-Government, cioè all’informatizzazione degli uffici pubblici finalizzata al miglioramento e alla democratizzazione dei rapporti con i cittadini, come pure a rendere più efficienti i servizi per le piccole imprese.